venerdì 17 febbraio 2023

Storia di Milano

 

La città di Milano è una delle più grandi e importanti città d'Italia. Situata nel nord della penisola, la città è il capologo della regione Lombardia e conta una popolazione di circa 1,4 milioni di abitanti.

La storia di Milano risale almeno al V secolo a.C., quando la città fu fondata dai Celti. La città era situata in una posizione strategica, vicino alla confluenza dei fiumi Olona e Seveso. Questa posizione permetteva di controllare il traffico lungo la via Emilia, una delle principali strade romane dell'epoca.

Nel 222 a.C., i Romani conquistarono la città e la trasformarono in un importante centro commerciale e culturale. Milano divenne un importante crocevia tra l'Italia centrale e il nord Europa e grazie alla sua posizione geografica, la città prosperò.
 

Durante il periodo romano, Milano divenne anche un importante centro culturale, con la presenza di importanti personaggi come l'imperatore romano Augusto, che vi soggiornò per diversi anni. Nel 313 d.C., l'editto di Costantino stabilì la libertà di culto per i cristiani, che portò alla costruzione di numerose chiese a Milano.

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Milano passò sotto il controllo degli Ostrogoti, dei Bizantini e dei Longobardi. Nel Medioevo, la città divenne una delle più importanti della Lombardia, grazie alla sua attività commerciale e alla sua posizione strategica.

Durante il Rinascimento, Milano divenne un importante centro culturale, con la presenza di artisti come Leonardo da Vinci e Bramante. La città vide anche la costruzione di importanti monumenti come il Castello Sforzesco e la Basilica di Sant'Ambrogio.


Durante il periodo napoleonico, Milano venne conquistata dai francesi e divenne la capitale del Regno d'Italia, fondato da Napoleone nel 1805. Dopo la caduta di Napoleone, Milano venne annessa al Regno Lombardo-Veneto, sotto il dominio austriaco.

Nel 1861, Milano divenne parte del Regno d'Italia, dopo l'unificazione del Paese. Durante il XX secolo, la città subì gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra vide una rapida crescita economica e demografica. Negli ultimi decenni, Milano è diventata un importante centro finanziario e commerciale, non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.


Milano è oggi una città moderna e cosmopolita, con numerosi musei, teatri e gallerie d'arte. La città è famosa per la sua moda, il design e la cucina, con numerosi ristoranti, bar e caffè dove è possibile gustare i piatti tradizionali della cucina lombarda.

Uno dei simboli più importanti di Milano è il Duomo, la grande cattedrale gotica situata nel centro della città, la sua costruzione ebbe inizio nel 1386, sotto il regno del duca Gian Galeazzo Visconti, e venne completata soltanto nel 1813, quando furono posati gli ultimi marmi della facciata.


Il Duomo di Milano è uno dei più grandi e imponenti edifici religiosi al mondo e rappresenta una delle attrazioni turistiche più visitate della città.

Altri importanti monumenti di Milano includono il Castello Sforzesco, che fu costruito nel XV secolo per volere della famiglia Sforza, che governò la città in quel periodo. Oggi, il castello ospita numerosi musei, tra cui la Pinacoteca di Brera, che contiene importanti opere d'arte, tra cui dipinti di Leonardo da Vinci, Raffaello e Caravaggio.

Milano è anche famosa per la sua vita notturna, con numerosi locali e discoteche che si animano ogni sera. Il quartiere di Brera, situato nel centro storico della città, è uno dei luoghi più frequentati dai giovani e dagli artisti, con numerosi bar, ristoranti e negozi di moda.

Milano è inoltre la sede di importanti istituzioni culturali e accademiche, tra cui l'Università degli Studi di Milano, fondata nel 1924, e la Pinacoteca di Brera, una delle più importanti collezioni d'arte d'Italia.


Nonostante il suo status di grande città moderna, Milano conserva ancora numerose tracce del suo passato storico. Il centro storico della città è ricco di edifici antichi, tra cui la Basilica di Sant'Ambrogio, che risale al IV secolo, e il Palazzo Reale, che fu costruito nel XVIII secolo per volere degli Asburgo.

Milano è inoltre famosa per la sua moda e il suo design. La città ospita ogni anno importanti eventi di moda, tra cui la Settimana della Moda di Milano, che attira stilisti e giornalisti da tutto il mondo. Milano è anche il centro del design italiano, con numerose aziende che producono mobili, oggetti d'arte e accessori di moda.

In sintesi, Milano è una città dalla storia millenaria, che ha visto il passaggio di numerose civiltà e culture. La città è oggi una delle più importanti del mondo, non solo per la sua attività economica e commerciale, ma anche per la sua cultura, la sua arte e il suo stile di vita. Milano rappresenta una meta ideale per i turisti che vogliono scoprire la ricchezza del patrimonio culturale e artistico italiano, ma anche per coloro che cercano un'esperienza di vita cosmopolita e all'avanguardia.


L'ultimo grande evento storico riguardante la città meneghina è stato l'Expo 2015 che ha rappresentato un'occasione unica per la città di Milano di mostrare al mondo la propria cultura, la propria capacità organizzativa e di ospitare grandi eventi internazionali. L'evento ha richiamato milioni di visitatori da tutto il mondo, con una media di circa 140.000 visitatori al giorno. Inoltre, l'Expo 2015 ha avuto un impatto significativo sull'economia locale, creando nuove opportunità di lavoro e stimolando il settore turistico e dell'ospitalità.


Tra gli eventi più importanti dell'Expo 2015 vi sono stati la cerimonia di apertura, che ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo politico e culturale, e la Conferenza mondiale sul clima, che ha visto la partecipazione di esperti e scienziati di tutto il mondo per discutere delle sfide e delle opportunità legate al cambiamento climatico. Inoltre, l'Expo 2015 ha ospitato numerosi eventi culturali e artistici, tra cui concerti, spettacoli teatrali e mostre d'arte.

Un altro aspetto importante dell'Expo 2015 è stato il contributo offerto dalle aziende partecipanti, che hanno mostrato al pubblico le loro tecnologie e soluzioni innovative per l'agricoltura sostenibile e la produzione di cibo. In particolare, il Future Food District, un'area espositiva dedicata alle nuove tecnologie alimentari e alla produzione di cibo sostenibile, ha attirato l'attenzione di molti visitatori e rappresentato una fonte di ispirazione per gli imprenditori del settore.

In conclusione, l'Expo Milano 2015 è stata una manifestazione di grande rilevanza internazionale, che ha offerto al pubblico un'esperienza unica di scoperta delle culture e delle tradizioni culinarie dei vari paesi partecipanti.

venerdì 30 settembre 2022

Arona


Arona, incastonata sulle rive occidentali del suggestivo Lago Maggiore, nel cuore della regione Piemonte, è una città ricca di storia, cultura e bellezze naturali che ne fanno una destinazione affascinante.


Le origini di Arona risalgono all'antichità, con le prime tracce di insediamenti umani che risalgono all'epoca romana. Tuttavia, è nel corso del Medioevo che la città inizia a emergere come un centro di rilievo, grazie alla costruzione di una fortezza sulla collina circostante per scopi difensivi. Nel corso dei secoli, Arona ha vissuto sotto il dominio di varie famiglie nobiliari, tra cui i Visconti e i Borromeo, quest'ultimi particolarmente importanti per la storia della città.


Uno dei simboli più iconici di Arona è il Colosso di San Carlo Borromeo, una monumentale statua in bronzo alta più di 30 metri, che troneggia sulla città e offre una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti. La statua è dedicata a San Carlo Borromeo, cardinale del XVI secolo e membro della potente famiglia Borromeo, nato ad Arona e protagonista della riforma della Chiesa cattolica.

Oltre al Colosso di San Carlo Borromeo, Arona vanta altre attrazioni storiche e culturali. Tra queste, spicca il Castello di Angera, un'imponente fortezza situata sulla sponda opposta del Lago Maggiore, e la Chiesa di Santa Maria di Loreto, un gioiello barocco che conserva al suo interno preziose opere d'arte.

Arona è anche una meta apprezzata dagli amanti della natura, grazie a splendide passeggiate lungo il lungolago e escursioni nelle colline circostanti, che offrono panorami mozzafiato sulla regione. Il Lago Maggiore stesso offre numerose opportunità per attività acquatiche come nuoto, vela e windsurf.

La città è animata da vivaci mercati locali, caffetterie accoglienti e ristoranti che deliziano i visitatori con prelibatezze della cucina piemontese e lombarda. Inoltre, Arona ospita eventi culturali e festival durante tutto l'anno, tra cui concerti, mostre d'arte e celebrazioni religiose.

In breve, Arona è una destinazione che incanta i suoi visitatori con una miscela unica di storia, cultura e paesaggi mozzafiato, offrendo un'esperienza indimenticabile a chiunque decida di esplorarla.


traghetti ad Arona


Cantieri Navali di Arona


fontana ad Arona


monumento agli alpini di Arona


fontana dei giardini pubblici di Arona


Rocca di Angera vista da Arona


bandiera di Arona


vista sul Lago Maggiore e Rocca di Angera


Arona Piazza del Popolo


statua di San Carlo Borromeo chiamata anche statua del Sancarlone


la statua del Sancarlone di Arona è alta 35 metri


chiesa di San Carlo ad Arona












venerdì 19 novembre 2021

Como estate 2021

 

Villa Olmo a Como


cartelli informativi del Parco di Villa Olmo


Villa Olmo


la scultura "the Life Electric"


monumento ai Caduti di Como


Tempio Voltiano


Duomo di Como


torre del Broletto


lago di Como


vista sul lago di Como


Aero Club Como


cigni sul lago di Como













venerdì 28 maggio 2021

il Giro d'Italia arriva a Stradella

 

Diciottesima tappa che porta i girini da Rovereto a Stradella, tappa lunga e molto calda, contraddistinta da una fuga dai primi km di 23 corridori.

 

Il gruppo maglia rosa lascia fare e per il leader del Giro d'Italia Bernal diventa una frazione di trasferimento senza pericoli per la classifica, tra i fuggitivi si mette in evidenza il francese Remy Cavagna che va via da solo sul gran premio di quarta categoria di Castana, i più reattivi a reagire sono Ulissi,Mosca,Hirt, Bevin, Roche e Bettiol.

 

Sulla salita di Cigognola Cavagna continua la sua cavalcata solitaria, solo Nicholas Roche e Alberto Bettiol possono tenergli testa, la corsa si decide sull'ultima salita di giornata quella di Canneto Pavese dove uno strepitoso Bettiol prima stacca Roche e poi raggiunge il francese, sulle ultime rampe Cavagna cede di schianto e il campione toscano s'invola verso la sua prima vittoria al Giro d'Italia sul traguardo di Stradella, a completare il podio di giornata c'è Consonni secondo e Roche terzo, il gruppo maglia rosa arriva a Stradella dopo oltre 23 minuti.

 

Bettiol in carriera ha vinto il Giro delle Fiandre, classica belga di quasi 270 km, mentre a Stradella ha trionfato dopo una tappa di 232 km, ciò denota che il corridore di Poggibonsi emerge quando il chilometraggio supera abbondantemente i 200 km e vengono fuori le sue doti di fondo.







ordine d'arrivo della diciottesima tappa del Giro d'Italia Rovereto - Stradella di 232 km





classifica generale dopo la diciottesima tappa del Giro d'Italia





Diego Ulissi


Stefano Oldani


Filippo Zana


Alessandra De Stefano giornalista Rai


Eugenij Berzin vincitore del Giro d'Italia del 1994


Toyota al Giro d'Italia


Giro d'Italia






domenica 22 marzo 2020

Coronavirus, la Lombardia e il suo mistero



Perchè il Coronavirus si è sviluppato cosi velocemente in Lombardia rispetto alle altre regioni ?


questo è l'interrogativo che si pone la virologa di fama internazionale Ilaria Capua, che mette in risalto un'anomalia della diffusione del Coronavirus nella regione più ricca d'Italia.

Prima di tutto la Capua ci spiega come probabilmente è nato il nuovo virus, accantonando ogni ipotesi alternativa, complottistica( Covid-19, fabbricato in laboratorio nella città di Wuhan e poi intenzionalmente messo in circolo) si parte dall'idea che in Cina è normale mangiarsi animali come serpenti e pipistrelli, alcuni commercianti si recano nelle foreste dove vivono i pipistrelli, li portano ancora vivi nei mercati rionali dove non regna di certo l'igiene, dove non vengono fatti controlli sanitari, insomma mica l'Asl cinese ci mette piede, sono mercati dove vengono ammassati e venduti vivi puzzole, rane, serpenti, pipistrelli e chissà quante altre specie di animali selvatici, tra essi ci sono pure i pangolini (piccoli mammiferi simili ai formichieri che vivono nelle zone tropicali dell'Asia meridionale).

In uno di questi mercati rionali ci sarebbe stata l'infezione del Covid-19 dal pipistrello al pangolino e poi il passaggio del Coronavirus da animale ad uomo spiega Ilaria Capua, potrebbe essere accaduto nel momento in cui un pangolino avrebbe fatto la cacca in bocca a qualche venditore o cliente del mercato del pesce di Wuhan.

questo incidente che potrebbe essere di poco conto, viene sottovalutato dalla vittima la quale viene assicurata dal dottore che lo visita, che cataloga i primi sintomi, tosse e febbre ad una semplice influenza non riuscendo a capire che è nata una nuova malattia, nel frattempo il Coronavirus s'allarga ad una velocità incredibile e quell'insignificante defecazione diventa decisiva per le sorti di tutto il mondo.

Le sequenze genetiche isolate nel pangolino sono al 99% identiche al Coronavirus che circola tra gli uomini e ciò ha portato a credere numerosi virologi che quasi sicuramente i due animali che hanno dato vita a questa devastante malattia per il genere umano siano il pangolino e il pipistrello (quest'ultimo per via del fatto che sia la Sars nata nel 2002, che la Mers nel 2012 derivano dal genere dei Coronavirus presenti nel pipistrello e il Covid-19 è geneticamente un parente stretto di queste due malattie respiratorie)

la virologa spiega anche chi sono i soggetti più a rischio:

cardiopatici
diabetici
obesi
immunodepressi

secondo Ilaria Capua la malattia colpisce sopratutto gli uomini rispetto alle donne, ma non è la causa di morte, nel senso che accelera le patologie già presenti in alcune persone portandole anzitempo al decesso, la virologa ipotizza che nel prossimo futuro il Covid-19 sarà semplicemente un raffreddore e non ci sarà bisogno di essere vaccinati.


Ma ci sono delle cause legate all'alta velocità di diffusione del Coronavirus in Lombardia rispetto ad altre zone d'Italia ?

Ricordiamoci in primis, che in Lombardia esistono la maggior parte delle aziende italiane e alcune hanno stretti legami commerciali con la Cina, la maggior parte dei viaggi verso l'Asia partono dalla Lombardia, in modo tale gli uomini d'affari e rappresentanti delle varie aziende hanno contributo in maniera decisiva all'arrivo del Covid-19 in Italia, non a caso vicino a Codogno, nella provincia di Lodi c'è stato il paziente 1 Mattia, il quale qualche giorno prima aveva fatto una cena con un suo amico (risultato asintomatico) proveniente da Shangai dove lavora stabilmente.

prima risposta: la Lombardia parte per prima

seconda cosa, la Lombardia è una delle regioni più popolose e ha varie zone di pianura che permettono facili spostamenti, viceversa in regioni prevalentemente montagnose invece ci sposta in maniera più difficoltosa e alcuni paesini rimangono più isolati.

terzo: la stagione sciistica ha contributo al contagio nelle province di Bergamo e Brescia( le più martoriate dal Coronavirus), essendo il focolaio primario tra Lodi e Piacenza la gente trova meno comoda la provincia di Varese o di Como per sciare rispetto alle 2 province sopracitate.

quarto: la partita di Champions League giocata a San Siro il 19 febbraio tra Atalanta e Valencia(finita 4-1) ha fatto sicuramente da detonatore alla veloce diffusione del Coronavirus, 45000 tifosi si sono spostati in massa dalla zona della bergamasca passando per treni, pullman, autogrill portando inconsapevolmente in giro il virus, addirittura un giornalista del Valencia è risultato positivo al suo rientro in Spagna solo per essere stato un paio d'ore allo stadio, ricordiamoci che ufficialmente il primo caso italiano sarebbe venuto a galla il giorno dopo, giovedì 20 febbraio a Codogno in provincia di Lodi.


Ma oltre le cause logistiche, andiamo ad analizzare le cause ambientali, sorgono varie ipotesi verso l'inquinamento dovuto alle polveri sottili, il particolato atmosferico (Pm 10 e Pm 2,5) farebbe da vettore nel trasporto del Coronavirus, il quale potrebbe rimanere in aria per varie ore e giorni venendo trasportato per lunghe distanze.


Un altra domanda nasce spontanea, perche la città più popolosa della Lombardia ovvero Milano, non è stata contagiata in maniera superiore alle altre ?

è una semplice casualità o centra la localizzazione delle fabbriche (che producono inquinamento), che non si trovano nel centro di Milano, ma sono ubicate principalmente in aeree periferiche lungo la pianura padana ?


C'è da puntualizzare perchè si è sottovalutato il Coronavirus: all'inizio si è notata un'analogia con la Sars poichè il Covid-19 assomiglia geneticamente al coronavirus presente nei pipistrelli esattamente come nel caso della Sars, essa non aveva una forte velocità di propagazione e contagiò solo 8096 persone che portarono a 774 decessi, con un tasso di mortalità del 9,6%, è stato un virus molto più mortale dell'attuale Coronavirus (che ha un tasso di mortalità del 2-3%) ma molto meno contagioso.

Tra l'altro la Sars nacque nel novembre del 2002 e si esauri' nel luglio 2003, toccando l'Italia marginalmente(solo 4 casi), perciò si è pensato che il Coronavirus avrebbe avuto un impatto lieve senza procurare gravi danni come accaduto nel caso della Sars, invece si è rivelato innarestabile, senza la possibilità di creare in tempi brevi un vaccino efficace, da valutare cosa accadrà in estate quando ci saranno 30 gradi, se è vero che i virus si trovano male ad alte temperature anche il Covid-19 potrebbe perdere parte del suo contagio, d'altronde nelle zone dove fa sempre caldo i casi sono relativamente pochi rispetto alle nostre latitudini.

giovedì 28 novembre 2019

Elefanti rossi a Pavia


Prodotti da Cracking Art ed esposti in Piazza della Vittoria a Pavia, i due elefanti rossi posti uno di fronte all'altro pubblicizzano l'apertura del nuovo museo di storia naturale Kosmos dell'Università di Pavia situato in Piazza Botta.

elefanti rossi illuminati di notte in Piazza della Vittoria a Pavia

I due elefanti rossi sono stati realizzati utilizzando plastica rigenerata e vogliono ispirare l'umanità sull'importanza del riciclo per la tutela dell'ambiente, per la Cracking Art l'elefante è simbolo di forza vista la sua mole ma anche simbolo di memoria vista la sua capacità di ricordare qualunque cosa, perciò l'opera dovrebbe far ricordare agli uomini gli errori commessi in passato che hanno prodotto degrado ambientale affinchè nel futuro ci sia più rispetto per il nostro pianeta.

giovedì 29 novembre 2018

Ricette - le Pangialdine




Preparazione della ricetta delle pangialdine:


togliere dal frigorifero il burro 30 minuti prima dell'impasto e tagliarlo a pezzetti.
Ungere con il burro una placca da forno, sbattere in una terrina burro, zucchero, tuorli, continuare a mescolare fino a raggiungere un composto omogeneo.
A questo punto aggiungere farina gialla, farina bianca, lievito e sale facendoli cadere insieme da un setaccio.
Unire latte e scorza di limone.

Quando l'impasto si è uniformato, prendere 3 cucchiai alla volta, formare con le mani dei tortini rotondi e piatti e poi disporli sulla placca.

In una ciotola battere leggermente con una forchetta gli albumi, spennellare la superficie delle pangialdine, a questo punto bisogna lasciarle riposare per 30 minuti in ambiente tiepido.

A questo punto scaldare il forno a 180 gradi e infornare per circa 20 minuti, aspettare che le pangialdine diventino dorate, farli raffreddare nella teglia sopra una gratella per 10 minuti, staccarle con la spatola e farle raffreddare completamente.



ingredienti per 6-8 persone:

-  300 grammi di farina gialla (fioretto)
-  200 grammi di farina di grano tenero
-  150 grammi di zucchero
-  150 grammi di burro
-  2 uova
-  scorza grattugiata di un limone
-  una bustina di lievito
-  4 cucchiai di latte
-  un pizzico di sale fino


vedi anche:
Ricette - il Pane di San Siro
Ricette - la Torta Paradiso