venerdì 19 novembre 2021

Como estate 2021

 

Villa Olmo a Como


cartelli informativi del Parco di Villa Olmo


Villa Olmo


la scultura "the Life Electric"


monumento ai Caduti di Como


Tempio Voltiano


Duomo di Como


torre del Broletto


lago di Como


vista sul lago di Como


Aero Club Como


cigni sul lago di Como













venerdì 28 maggio 2021

il Giro d'Italia arriva a Stradella

 

Diciottesima tappa che porta i girini da Rovereto a Stradella, tappa lunga e molto calda, contraddistinta da una fuga dai primi km di 23 corridori.

 

Il gruppo maglia rosa lascia fare e per il leader del Giro d'Italia Bernal diventa una frazione di trasferimento senza pericoli per la classifica, tra i fuggitivi si mette in evidenza il francese Remy Cavagna che va via da solo sul gran premio di quarta categoria di Castana, i più reattivi a reagire sono Ulissi,Mosca,Hirt, Bevin, Roche e Bettiol.

 

Sulla salita di Cigognola Cavagna continua la sua cavalcata solitaria, solo Nicholas Roche e Alberto Bettiol possono tenergli testa, la corsa si decide sull'ultima salita di giornata quella di Canneto Pavese dove uno strepitoso Bettiol prima stacca Roche e poi raggiunge il francese, sulle ultime rampe Cavagna cede di schianto e il campione toscano s'invola verso la sua prima vittoria al Giro d'Italia sul traguardo di Stradella, a completare il podio di giornata c'è Consonni secondo e Roche terzo, il gruppo maglia rosa arriva a Stradella dopo oltre 23 minuti.

 

Bettiol in carriera ha vinto il Giro delle Fiandre, classica belga di quasi 270 km, mentre a Stradella ha trionfato dopo una tappa di 232 km, ciò denota che il corridore di Poggibonsi emerge quando il chilometraggio supera abbondantemente i 200 km e vengono fuori le sue doti di fondo.







ordine d'arrivo della diciottesima tappa del Giro d'Italia Rovereto - Stradella di 232 km





classifica generale dopo la diciottesima tappa del Giro d'Italia





Diego Ulissi


Stefano Oldani


Filippo Zana


Alessandra De Stefano giornalista Rai


Eugenij Berzin vincitore del Giro d'Italia del 1994


Toyota al Giro d'Italia


Giro d'Italia






domenica 22 marzo 2020

Coronavirus, la Lombardia e il suo mistero



Perchè il Coronavirus si è sviluppato cosi velocemente in Lombardia rispetto alle altre regioni ?


questo è l'interrogativo che si pone la virologa di fama internazionale Ilaria Capua, che mette in risalto un'anomalia della diffusione del Coronavirus nella regione più ricca d'Italia.

Prima di tutto la Capua ci spiega come probabilmente è nato il nuovo virus, accantonando ogni ipotesi alternativa, complottistica( Covid-19, fabbricato in laboratorio nella città di Wuhan e poi intenzionalmente messo in circolo) si parte dall'idea che in Cina è normale mangiarsi animali come serpenti e pipistrelli, alcuni commercianti si recano nelle foreste dove vivono i pipistrelli, li portano ancora vivi nei mercati rionali dove non regna di certo l'igiene, dove non vengono fatti controlli sanitari, insomma mica l'Asl cinese ci mette piede, sono mercati dove vengono ammassati e venduti vivi puzzole, rane, serpenti, pipistrelli e chissà quante altre specie di animali selvatici, tra essi ci sono pure i pangolini (piccoli mammiferi simili ai formichieri che vivono nelle zone tropicali dell'Asia meridionale).

In uno di questi mercati rionali ci sarebbe stata l'infezione del Covid-19 dal pipistrello al pangolino e poi il passaggio del Coronavirus da animale ad uomo spiega Ilaria Capua, potrebbe essere accaduto nel momento in cui un pangolino avrebbe fatto la cacca in bocca a qualche venditore o cliente del mercato del pesce di Wuhan.

questo incidente che potrebbe essere di poco conto, viene sottovalutato dalla vittima la quale viene assicurata dal dottore che lo visita, che cataloga i primi sintomi, tosse e febbre ad una semplice influenza non riuscendo a capire che è nata una nuova malattia, nel frattempo il Coronavirus s'allarga ad una velocità incredibile e quell'insignificante defecazione diventa decisiva per le sorti di tutto il mondo.

Le sequenze genetiche isolate nel pangolino sono al 99% identiche al Coronavirus che circola tra gli uomini e ciò ha portato a credere numerosi virologi che quasi sicuramente i due animali che hanno dato vita a questa devastante malattia per il genere umano siano il pangolino e il pipistrello (quest'ultimo per via del fatto che sia la Sars nata nel 2002, che la Mers nel 2012 derivano dal genere dei Coronavirus presenti nel pipistrello e il Covid-19 è geneticamente un parente stretto di queste due malattie respiratorie)

la virologa spiega anche chi sono i soggetti più a rischio:

cardiopatici
diabetici
obesi
immunodepressi

secondo Ilaria Capua la malattia colpisce sopratutto gli uomini rispetto alle donne, ma non è la causa di morte, nel senso che accelera le patologie già presenti in alcune persone portandole anzitempo al decesso, la virologa ipotizza che nel prossimo futuro il Covid-19 sarà semplicemente un raffreddore e non ci sarà bisogno di essere vaccinati.


Ma ci sono delle cause legate all'alta velocità di diffusione del Coronavirus in Lombardia rispetto ad altre zone d'Italia ?

Ricordiamoci in primis, che in Lombardia esistono la maggior parte delle aziende italiane e alcune hanno stretti legami commerciali con la Cina, la maggior parte dei viaggi verso l'Asia partono dalla Lombardia, in modo tale gli uomini d'affari e rappresentanti delle varie aziende hanno contributo in maniera decisiva all'arrivo del Covid-19 in Italia, non a caso vicino a Codogno, nella provincia di Lodi c'è stato il paziente 1 Mattia, il quale qualche giorno prima aveva fatto una cena con un suo amico (risultato asintomatico) proveniente da Shangai dove lavora stabilmente.

prima risposta: la Lombardia parte per prima

seconda cosa, la Lombardia è una delle regioni più popolose e ha varie zone di pianura che permettono facili spostamenti, viceversa in regioni prevalentemente montagnose invece ci sposta in maniera più difficoltosa e alcuni paesini rimangono più isolati.

terzo: la stagione sciistica ha contributo al contagio nelle province di Bergamo e Brescia( le più martoriate dal Coronavirus), essendo il focolaio primario tra Lodi e Piacenza la gente trova meno comoda la provincia di Varese o di Como per sciare rispetto alle 2 province sopracitate.

quarto: la partita di Champions League giocata a San Siro il 19 febbraio tra Atalanta e Valencia(finita 4-1) ha fatto sicuramente da detonatore alla veloce diffusione del Coronavirus, 45000 tifosi si sono spostati in massa dalla zona della bergamasca passando per treni, pullman, autogrill portando inconsapevolmente in giro il virus, addirittura un giornalista del Valencia è risultato positivo al suo rientro in Spagna solo per essere stato un paio d'ore allo stadio, ricordiamoci che ufficialmente il primo caso italiano sarebbe venuto a galla il giorno dopo, giovedì 20 febbraio a Codogno in provincia di Lodi.


Ma oltre le cause logistiche, andiamo ad analizzare le cause ambientali, sorgono varie ipotesi verso l'inquinamento dovuto alle polveri sottili, il particolato atmosferico (Pm 10 e Pm 2,5) farebbe da vettore nel trasporto del Coronavirus, il quale potrebbe rimanere in aria per varie ore e giorni venendo trasportato per lunghe distanze.


Un altra domanda nasce spontanea, perche la città più popolosa della Lombardia ovvero Milano, non è stata contagiata in maniera superiore alle altre ?

è una semplice casualità o centra la localizzazione delle fabbriche (che producono inquinamento), che non si trovano nel centro di Milano, ma sono ubicate principalmente in aeree periferiche lungo la pianura padana ?


C'è da puntualizzare perchè si è sottovalutato il Coronavirus: all'inizio si è notata un'analogia con la Sars poichè il Covid-19 assomiglia geneticamente al coronavirus presente nei pipistrelli esattamente come nel caso della Sars, essa non aveva una forte velocità di propagazione e contagiò solo 8096 persone che portarono a 774 decessi, con un tasso di mortalità del 9,6%, è stato un virus molto più mortale dell'attuale Coronavirus (che ha un tasso di mortalità del 2-3%) ma molto meno contagioso.

Tra l'altro la Sars nacque nel novembre del 2002 e si esauri' nel luglio 2003, toccando l'Italia marginalmente(solo 4 casi), perciò si è pensato che il Coronavirus avrebbe avuto un impatto lieve senza procurare gravi danni come accaduto nel caso della Sars, invece si è rivelato innarestabile, senza la possibilità di creare in tempi brevi un vaccino efficace, da valutare cosa accadrà in estate quando ci saranno 30 gradi, se è vero che i virus si trovano male ad alte temperature anche il Covid-19 potrebbe perdere parte del suo contagio, d'altronde nelle zone dove fa sempre caldo i casi sono relativamente pochi rispetto alle nostre latitudini.

giovedì 28 novembre 2019

Elefanti rossi a Pavia


Prodotti da Cracking Art ed esposti in Piazza della Vittoria a Pavia, i due elefanti rossi posti uno di fronte all'altro pubblicizzano l'apertura del nuovo museo di storia naturale Kosmos dell'Università di Pavia situato in Piazza Botta.

elefanti rossi illuminati di notte in Piazza della Vittoria a Pavia

I due elefanti rossi sono stati realizzati utilizzando plastica rigenerata e vogliono ispirare l'umanità sull'importanza del riciclo per la tutela dell'ambiente, per la Cracking Art l'elefante è simbolo di forza vista la sua mole ma anche simbolo di memoria vista la sua capacità di ricordare qualunque cosa, perciò l'opera dovrebbe far ricordare agli uomini gli errori commessi in passato che hanno prodotto degrado ambientale affinchè nel futuro ci sia più rispetto per il nostro pianeta.

giovedì 29 novembre 2018

Ricette - le Pangialdine




Preparazione della ricetta delle pangialdine:


togliere dal frigorifero il burro 30 minuti prima dell'impasto e tagliarlo a pezzetti.
Ungere con il burro una placca da forno, sbattere in una terrina burro, zucchero, tuorli, continuare a mescolare fino a raggiungere un composto omogeneo.
A questo punto aggiungere farina gialla, farina bianca, lievito e sale facendoli cadere insieme da un setaccio.
Unire latte e scorza di limone.

Quando l'impasto si è uniformato, prendere 3 cucchiai alla volta, formare con le mani dei tortini rotondi e piatti e poi disporli sulla placca.

In una ciotola battere leggermente con una forchetta gli albumi, spennellare la superficie delle pangialdine, a questo punto bisogna lasciarle riposare per 30 minuti in ambiente tiepido.

A questo punto scaldare il forno a 180 gradi e infornare per circa 20 minuti, aspettare che le pangialdine diventino dorate, farli raffreddare nella teglia sopra una gratella per 10 minuti, staccarle con la spatola e farle raffreddare completamente.



ingredienti per 6-8 persone:

-  300 grammi di farina gialla (fioretto)
-  200 grammi di farina di grano tenero
-  150 grammi di zucchero
-  150 grammi di burro
-  2 uova
-  scorza grattugiata di un limone
-  una bustina di lievito
-  4 cucchiai di latte
-  un pizzico di sale fino


vedi anche:
Ricette - il Pane di San Siro
Ricette - la Torta Paradiso


giovedì 28 dicembre 2017

Ricette - la Torta Paradiso



L'inventore di questa torta fu il pasticciere pavese Enrico Vigoni che aprì la sua attività nel 1878, un cliente rimase talmente entusiasta nel gustare il dolce che la definì Torta del Paradiso e da lì in poi fu chiamata da tutti così, le furono assegnati nel corso degli anni diversi premi tra cui spicca la medaglia d'oro all'esposizione internazionale del 1906. l'ultimo premio per ordine di tempo, ma non d'importanza le fu assegnato a Milano in occasione dell'Expo dei Sapori del 2003.


La ricetta della torta Paradiso inizia togliendo dal frigorifero una mezz'ora prima il burro, tagliarlo a pezzetti, riscaldare il forno a 170 gradi.
Ungere con il burro e cospargere di fecola una tortiera del diametro di 30 centimetri circa.
In una terrina sbattere con la frusta il burro finche non diventa una crema soffice, senza smettere di mescolare, aggiungere lo zucchero un cucchiaio alla volta e i tuorli d'uova uno alla volta.

Aggiungere la farina e la fecola setacciate, in un'altra terrina montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale, a questo punto unirli al composto di uova e farina con delicatezza, in modo tale che non si smontino.

Unire anche la scorza di limone grattugiata, versare nello stampo e cuocere per circa 1 ora a 170 gradi.

Quando la torta Paradiso si è raffreddata, cospargere abbondantemente la superficie di zucchero a velo.



Ingredienti per 4 persone:

- 300 grammi di zucchero semolato
- 150 grammi di zucchero a velo
- 300 grammi di burro
- 150 grammi di farina
- 150 grammi di fecola di patate
- 8 uova
- 1 limone
- un pizzico di sale

vedi anche:
Ricette - il Pane di San Siro
Ricette - le Pangialdine

lunedì 18 dicembre 2017

Ricette - il Pane di San Siro



Tipico dolce della città di Pavia, viene preparato il 9 dicembre, giorno di San Siro, primo vescovo e patrono della città pavese.

La ricetta del pane di San Siro inizia con la preparazione del pan di Spagna, il segreto per farlo davvero soffice è montare a lungo le uova utilizzando sia farina che fecola di patate.
Tirare le uova fuori dal frigorifero almeno un'ora prima dell'inizio della preparazione, montarle a lungo con lo sbattitore elettrico aggiungendo poco alla volta lo zucchero. Si ottiene così un composto molto soffice e spumoso a cui si aggiungono delicatamente e poco alla volta la farina e la fecola setacciate.

Versare il composto così ottenuto in stampi rotondi imburrati, cuocere in forno a 180 gradi per 20-30 minuti, mentre si cuoce il pan di Spagna si può preparare la crema di burro alla nocciola.
Versare l'acqua e lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso e scaldare finche lo zucchero non si sarà completamente sciolto, portare quindi ad ebollizione.
Se si ha un termometro per liquidi a disposizione, lo sciroppo deve raggiungere i 120 gradi.

Montare i tuorli e aggiungere lo sciroppo, mescolando il composto finche non raggiunge la temperatura ambiente.
Nel frattempo lavorare il burro a crema con una spatola, una volta pronto, incorporarlo alle uova, aggiungere in fine la pasta di nocciola e un po' di rhum.

Prima d'iniziare a comporre la torta, bisogna preparare anche la copertura di cioccolato, mettendo a bagnomaria il cioccolato fondente, preparare uno sciroppo con 75 grammi di zucchero e due cucchiai d'acqua, scorporare il cioccolato fuso, mescolare velocemente fino ad ottenere una salsa omogenea.

A questo punto bisogna tagliare a metà, orizzontalmente, i tortini di pan di Spagna, bagnare le due metà con del rhum, distribuire tra uno strato e l'altro la crema al burro, chiudere e versare la copertura di cioccolato, ricoprendo completamente anche i bordi con l'aiuto di una spatola.
Lasciar raffreddare il Pane di San Siro prima di mangiarlo.



Dosi e ingredienti per 6-8 persone

per la pasta:
- 125 grammi di zucchero
- 5 uova
- 90 grammi di farina bianca
- 60 grammi di fecola di patate
- burro e farina per lo stampo
- lievito

per la crema di burro alla nocciola:
- 50 millilitri di acqua
- 150 grammi di zucchero
- 6 tuorli
- 175 grammi di burro (temperatura ambiente)
- 50 grammi di pasta di nocciole

altri ingredienti:
- 300 grammi di cioccolato fondente
- 75 grammi di zucchero
- rhum

vedi anche:
Ricette - la Torta Paradiso
Ricette - le Pangialdine